Robotica educativa 2014

Elena0Anche quest’anno si è svolta la First Lego League con la partecipazione di insegnanti che fanno riferimento alla Casa degli Insegnanti: Donatella Marro di Cuneo, Lisa Borreani di Casale Monferrato ed Elena Gallucci, una new entry, insegnante di sostegno a Vicopisano, che quest’anno per la prima volta si è cimentata con il kit Lego NXT e con la gara, ma vanta una lunga esperienza nell’uso di Scratch per programmare con i suoi allievi, che usa sia da solo sia con la scheda Picoboard che con i suoi sensori consente attività molto speciali anche con allievi che presentano problemi di motricità.

A quest’ultima abbiamo rivolto alcune domande.

Puoi spiegare a chi ci legge in che cosa consiste la FIRST LEGO League (FLL)?
La FIRST® LEGO® League (FLL)) è un torneo internazionale di robotica educativa per ragazze/i tra i 10 e i 16 anni,  in cui la Robotica viene associata alla Pedagogia.

In tale manifestazione, ogni anno, viene proposta una sfida basata su problemi reali, che anche ingegneri e scienziati si trovano ad affrontare. La sfida si compone di due parti principali: una competizione robotica (progettare, costruire, testare e programmare robot che compiono una serie di missioni) e un progetto di ricerca e di innovazione, su una problematica attinente al tema della sfida. In sintesi, il successo della FLL, da un punto di vista educativo, è dato dai seguenti punti cardine della sua pedagogia:

  • la didattica per progetti, in una prospettiva di complessità del sapere e dell’insegnamento-apprendimento;
  • la prospettiva interdisciplinare, che vuole essere fedele ai processi mentali propri delle strutture apprenditive;
  • l’Edutainment.

Come vi siete organizzati per partecipare?
I nostri ragazzi, alla prima esperienza con la FLL, si sono iscritti il 30 di Novembre, grazie al contributo di Scuola di Robotica di Genova, e hanno così potuto sperimentare il robot Lego NXT Mindstorms, gentilmente concesso in prestito dalla Casa degli Insegnanti di Torino, nella persona di Donatella Merlo.
Gli incontri di preparazione alla FLL sono avvenuti con cadenza bisettimanale, nei mesi di Dicembre e Gennaio, con una intensificazione durante le vacanze di Natale. Nessun componente della squadra, coach compreso, aveva prima di allora praticato esperienze con il robot Lego NXT. Il numero di incontri è stato proporzionale per la preparazione dei due progetti, scientifico e tecnico, su cui i ragazzi sono stati chiamati a lavorare in maniera cooperativa. Vista l’età dei partecipanti (10 anni) è stato necessario e prezioso l’aiuto delle insegnanti Ida Tursi e Francesca Gallucci, oltre al coach, cioè io. La fase di preparazione si è svolta interamente all’interno della Scuola Primaria di Calci, in un’aula provvista di LIM. I bambini hanno lavorato in piccoli gruppi omogenei per età e a ciascuno di loro era stato affidato un compito.
Qual è stata la risposta dei bambini e che cosa avete portato a casa da questa esperienza?
Elena1I bambini hanno accolto con entusiasmo la proposta delle insegnanti, interessandosi al tema proposto e applicandosi operativamente per tutta la durata della preparazione all’evento e alla gara finale.
Abbiamo portato alla gara tutto il nostro impegno ed il grande lavoro di ricerca sulla tematica da noi scelta (il terremoto), di cui abbiamo approfondito le implicanze psicologiche che ne derivano, focalizzandoci sul sentimento della “paura”.
Inizialmente, abbiamo aderito all’iniziativa, senza troppe aspettative circa il risultato, con l’intento di offrire ai nostri bambini un’esperienza educativa arricchente, proponendo loro un nuovo modo di fare scuola, basato sull’Edutaiment, il Cooperative learning, il Problem finding, il Problem posing, il Problem solving e sull’uso delle NT, in una prospettiva centrata sull’”apprendimento”, anziché sull’”insegnamento”.
Durante la gara abbiamo preso sempre più fiducia in noi stessi, acquisendo un maggior senso critico, coscientizzando di avere qualche possibilità di successo. L’esperienza non solo si è conclusa positivamente riguardo agli esiti, ma ci ha anche fornito un grosso insegnamento: la FLL ci ha insegnato ad ottimizzare le risorse in funzione del perseguimento degli obiettivi da raggiungere, a essere collaborativi e a dare valore allo spirito di gruppo.Elena6
Pensate quindi che la robotica educativa possa rappresentare un valido strumento anche dal punto di vista didattico?
Certamente sì, come si dovrebbe già capire dalle risposte precedenti ma vorrei raccontate un aneddoto, un momento particolare della giornata di gara che a mio parere può essere significativo.
Durante la gara  finale, i bambini, subito dopo lo START, hanno chiesto l’interruzione della stessa, a causa della rilevazione dell’erroneità dell’assemblaggio di una missione (ALBERO) sul pannello di gara. I giudici hanno così fermato la gara, per ripristinare il corretto assetto degli elementi costituenti la missione e ringraziato i bambini che in questo modo hanno rivelato la loro competenza. oltre al loro coinvolgimento totale.
Il vostro giudizio sulla FLL?
Ritengo che la FLL sia un potente strumento di innovazione pedagogico-didattica e una valida applicazione delle NT nella scuola.
Grazie ancora per il robot e arrivederci allo Scratch Day…

Diversa l’esperienza di Lisa Borreani e dei suoi allievi dell’Istituto Sacro Cuore di Casale Monferrato che già l’anno scorso si erano cimentati nella gara. In queste competizioni è importante partecipare anche per impapare dagli altri e dai propri errori. Ogni volta si supera qualche difficoltà e se ne fa tesoro per le occasioni successive.

Come ci racconta l’insegnante, i risultati ottenuti dalla squadra quest’anno sono stati ottimi. Il tema di quest’anno “La furia della natura”, non era certamente facile. Dopo aver tentato con vari design, il robot realizzato alla fine aveva i cingoli al posto delle solite ruote ed è stato personalizzato e adattato al campo di gara. I cingoli con impronta pressochè liscia infatti si adattavano a quasi tutte le missioni su cui verteva la gara, come far partire un aereo alzando una leva, far scivolare dei tubi che rappresentavano l’acqua e muovere un’ambulanza nella zona dei soccorsi.borreani2

Queste sono solo alcune delle missioni svolte con il robot Lego Mindstorms, programmato al computer mediante il software in dotazione. Le scelte dei ragazzi son state verificate e valutate da una giuria tecnica che ha interrogato i ragazzi per appurare con mano la loro preparazione e verificare che il prodotto fosse farina del loro sacco e non degli insegnanti-allenatori che possono solo affiancare i ragazzi aiutandoli nel ragionamento e ricordando loro il regolamento da rispettare. Non possono naturalmente suggerire soluzioni nè tantomeno realizzare parti di robot o di software.
La squadra casalese, composta da ragazzi della scuola primaria, secondaria di primo grado e da alcuni ex allievi dell’Istituto, ha scelto come argomento, per il tema scientifico richiesto dal regolamento, l’alluvione.
Grazie al contributo di Michele Sponton, presidente dell’associazione La Chintana Onlus di Morano, i ragazzi hanno conosciuto l’operato della protezione civile, cosa fare in caso di alluvione e come prepararsi all’allerta.
Michele ha spiegato ai ragazzi che solo facendo comprendere le attività della protezione civile, si può sperare di raggiungere la coscienza dei singoli cittadini, costruendo una società più civile, dove tutti si sentano parte di un’unica famiglia e dove tutti possano adoperarsi per andare incontro a chi si trova in difficoltà.
Tutto questo e’ stato riportato in una relazione scientifica che e’ stata esposta ad un’illustre giuria a Cuneo.
Nemmeno la prova ‘a sorpresa’ ha colto i ragazzi impreparati in questa lunga giornata: nei 5 minuti a disposizione hanno costruito una lanterna con pulsante di accensione e potenziometro.
Un vero successo con i complimenti da parte dei due giudici presenti.

Quest’anno la gara eliminatoria per il NordOvest si è svolta a Cuneo, grazie all’organizzazione di Scuola Di Robotica di Genova, local partner, con il patrocinio del Comune di Cuneo, coadiuvata dalla cuneese Donatella Marro e, nelle giornate della manifestazione, da molti volontari locali. La First Lego League Cuneo ha avuto anche il supporto della Ditta Merlo, che sta anche sponsorizzando un’attività formativa sulla robotica educativa indirizzata agli insegnanti delle scuole cuneesi (infanzia, primaria, Scuola Secondaria di 1 grado, ITIS Cuneo), un progetto che, se darà i frutti sperati, permetterà a molte scuole di attrezzare dei laboratori permanenti, con insegnanti preparati non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto pedagogico.”

marro3Donatella ha seguito tre squadre come coach, sentiamo che cosa ci racconta.

Da due anni un gruppo di ragazzi, con cui avevo attivato il mio primo Laboratorio di Robotica Educativa, mi richiedeva di far qualcosa con loro per continuare a lavorare con i robot della Lego. Lorenzo insisteva “Dona! Trova un modo, un luogo! Noi vogliamo continuare!!! Ci tassiamo noi, ce ne compriamo uno fra tutti..” Ma impegni famigliari, scolastici e robotici mi impedivano di accontentare le loro richieste.
L’incontro con la dottoressa Merlo, dell’omonima industria cuneese, è stato l’occasione per concretizzare il loro sogno.
Chiedo al Dirigente i permessi per concedere ai ragazzi, ormai in terza scuola secondaria di 1° grado, di tornare (come ex alunni) nella nostra scuola e riunirsi, questa volta in orario extracurricolare.
E così si parte! E’ il 15 novembre. 10 ragazzi volenterosi e motivati, tutti ex compagni della Primaria: Lorenzo, Domitilla, Jacopo, Domiziana, Zoe, Olivia, Abla. Anche Martina diventa dei nostri, più giovane, prima media, ma non certo meno motivata, anzi…!!!. Aveva anche lei seguito le attività di robotica educativa con la sua classe in un altro plesso dove avevo attivato un altro Laboratorio. Si era sempre tenuta in contatto ed ora era pronta a partire per questa nuova avventura. Portano alcuni amici, fratelli e così il gruppo si allarga: Filippo, Francesco, Andrea. Si uniscono Nicolò e Paolo, conosciuti durante due eventi di robotica educativa a Genova e a Cuneo.
Strada facendo si aggiungono Gioele e Kevin, compagni di scuola della gruppo fondatore. Ora sono 15! Dai 10 ai 15 anni.
Spediamo le adesioni alla competizione. Formeremo TRE squadre!
Puntualmente da allora ogni venerdì alle 16,30 sono pronti ad attendermi all’uscita dalle lezioni curricolari con i miei alunni. Ci riuniamo per lavorare insieme, tutti acciaiosi e motivati.
Incontri settimanali, che diventano bisettimanali o anche tre volte la settimana negli ultimi giorni prima della manifestazione.marro1
Perché ho proposto loro di aderire a questa Gara di Robotica?
La FIRST® LEGO® League (FLL) non è semplicemente una performance di robotica, o un campionato dove la programmazione e la meccanica sono al centro di ogni sforzo. Coniuga anche una fase di ricerca scientifica, tecnica ed esposizione con la gara di robotica vera e propria. Sono ben chiare le finalità, come descritto nello statuto del campionato mondiale. Non avrei aderito se non fossi stata concorde e convinta della positività della proposta didattica di questa manifestazione.
Durante i nostri incontri ci sono stati ovviamente dei momenti particolari … come questo. Il 4 di gennaio ci siamo recati a scuola per continuare il progetto, ma ci siamo ritrovati, con grande sorpresa, la porta della scuola chiusa. Nell’attesa abbiamo deciso di recarci in un bar vicino per fare il punto della situazione. Un nostro compagno ha gentilmente proposto di andare nel locale dei suoi genitori dove abbiamo potuto continuare il nostro lavoro. Abbiamo portato nella birreria (chiusa) del padre del nostro amico due pc, il tappeto della gara (ne avevamo tre uno per squadra, ma uno solo montato sul campo in legno) e un robot personale di un nostro compagno. Nessuno ci fermava!!!!!! Tutti abbiamo accettato e abbiamo proseguito il lavoro lì. Chi redigeva il Power Point in collegamento wireless con i cellulare dei nostri coach-tutor, chi montava velocemente tre missioni, chi progrediva nell’affinare il programma dei robot… chi discuteva sulle strategie di coordinazione in un solo programma del software di più missioni da svolgere. Ridendo e scherzando abbiamo mantenuto la nostra compattezza. Ancora una volta… problem solving!… senza scoraggiarsi. Questa volta strategia di sopravvivenza e per non perdere tempo!!!!”

marro2Questo breve brano è tratto dal diario che Donatella ci ha inviato che contiene un racconto particolareggiato di tutta l’esperienza.

Come giudici di gara siamo stati coinvolti anche Paola Sgaravatto ed io: è stato molto interessante e anche divertente. Ci siamo chieste più volte durante la faticosa giornata: ma non è così che dovrebbe essere anche la scuola? Con ragazzi motivati, che lavorano senza guardare continuamente l’orologio in attesa della campanella e si impegnano, studiano, imparano…

 

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Intanto anche a Pinerolo c’è stato movimento: domenica 13 aprile per la manifestazione Scienza in Piazza alcuni insegnanti di primaria e infanzia del 1° circolo didattico (Paola Sgaravatto, Anna Avataneo, Maria Teresa Raimondo, Cristina Gros) di Pinerolo hanno presentato le attività svolte con Lego NXT e Lego WeDO nelle loro classi. I bambini stessi hanno prese

ntato ai visitatori il loro lavoro dimostrando competenza e entusiasmo.

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Nel circolo l’attività di robotica è ormai consolidata da anni e inserita in modo organico sia nel POF sia nella programmazione annuale delle classi di diversi insegnanti dei due ordini scolari. La passione degli insegnanti e la risposta dei bambini sono veramente qualcosa che fa bene al cuore e contribuisce a farci credere in questo progetto.

sip14-4Donatella Marro, Elena Gallucci, Paola Sgaravatto, Loretta Nappi, che arriva dal Gaslini di Genova, Gianni Mastropaolo con i ragazzi dell’Enaip ed io saremo presenti anche quest’anno ad un’altra manifestazione, l’Italian Scratch Festival, per mostrare le nostre attività con un software che da tempo utilizziamo in classe, Scratch. Il gruppo da quest’anno ha anche un nome RoboticaMenteScratch e ha un progetto che vi alleghiamo. L’appuntamento è per il 17 maggio a Grugliasco con l’organizzazione di Dschola e dell’ITIS Majorana e il supporto di molti altri enti che si occupano di Scratch a vari titoli come si può vedere dal programma.

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Donatella Merlo
Coordinatrice della Stanza delle Nuove Tecnologie

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