Lettura creativa

“Lettura creativa”

Dall’analisi e comprensione di un testo alla sua rappresentazione.

Il presente progetto è rivolto alle classi quarte e quinte della Scuola Primaria e si pone come obiettivo migliorare la competenza comunicativa degli allievi, attraverso la sperimentazione di tecniche espositive e narrative orali, scenografiche, gestuali.
Il progetto muove dalla convinzione che sia possibile sciogliere, liberare e potenziare capacità espositive, di sintesi di corretta formulazione verbale utilizzando un testo in una dimensione di gioco creativo.

Elementi organizzativi

Durata del Progetto

ca. due mesi

Spazio

In aula o nel locale destinato allo spettacolo.

Incontri settimanali

8 di due ore l’uno con l’esperto

Presenza dell’insegnante

Indispensabile

Conclusione

Spettacolo rivolto ad altre classi e/o genitori e amici.

Fasi del Progetto  

Scelta di un testo e sua lettura espressiva*

Commento al testo con musiche e disegni

Rilettura collettiva (partiture) del testo con proiezioni e musiche

Preparazione di coreografie e drammatizzazioni

*Il testo può anche essere prodotto o rielaborato dagli allievi in tal caso occorre la disponibilità dell’insegnante a estendere parte del lavoro nelle ore d’Italiano e il progetto si caratterizzerebbe come “lettura e scrittura creativa”.

Obiettivi

Creare un atteggiamento positivo nell’approccio al testo.

Favorire un’approfondita analisi del testo

Imparare a usare linguaggi e codici diversi per descrivere e definire.

Sperimentare l’esposizione orale al pubblico.

Educazione all’ascolto

Collaborare per condurre a termine un progetto. 

Si tratta di un’esperienza dalla quale possono derivare buone e migliori abitudini scolastiche, diversi e più distesi atteggiamenti nei confronti del testo scritto e maggiori livelli di autostima sia individuale sia di gruppo.
Alleghiamo alcune pagine di approfondimento metodologico per favorire la più completa comprensione di attività e finalità.

Allegato:   Lettura Creativa – elementi metodologici

Approccio al testo
In primo luogo bisogna leggere in modo efficace e coinvolgente il testo da rappresentare.
Ci si fermerà davanti a qualche dialogo vivace per distribuire le parti (in questa fase tre o quattro battute al massimo) e far rileggere a più voci. Si farà riprovare altri sulle stesse tre o quattro battute per scoprire quanti modi diversi eppure efficaci ci siano per dirle.
Quando il gioco diventa conosciuto, si discuterà con gli allievi su quale tono, quale timbro, quale inflessione si adatta meglio a quel personaggio, quali sentimenti sono in campo, cosa bisogna trasmettere con la voce, quanto devono durare i silenzi tra le battute e perché…
Nessuna lettura di qualsiasi pagina del manuale scolastico coinvolgerà la Vostra classe come lo studio di un testo da rappresentare.
Quasi senza accorgervene, state conducendo la classe a fare l’analisi di un testo.
La storia deve essere compresa, bisogna soffermarsi e rispondere a dubbi e lati oscuri, motivare le battute, spiegare le ragioni, i sottintesi, gli intrecci (nel caso non fossero chiari), perché per gli attori la commedia dev’essere trasparente.
Dalle situazioni suggerite dalla vicenda narrata nasce l’opportunità di fare lezione sul tema sollevato: il laboratorio non deve essere vissuto come uno spazio staccato dalla programmazione ma diventarne parte integrante.

Interpretazione
È bene che chi interviene si alzi per accompagnare le parole con la mimica e la gestualità: primi accenni di quel complicato alternarsi di movenze, passi, alternarsi di personaggi e situazioni, che sarà l’esperienza di racconto del testo al pubblico.
Alcuni imposteranno la voce in modo marcato, altri cercheranno un’inflessione dialettale o straniera… per tutti si tratterà di dare ai personaggi originalità e credibilità e alle descrizioni calore e visibilità.
Quest’attività condurrà gli allievi a comprendere quanto e come dentro le frasi scritte si nascondano, pronte a uscire, le emozioni.
Non leggeranno più in modo piatto e monotono, ma cercheranno, in futuro, di capire meglio il significato di una pagina.
Anche rispetto alla scrittura è stimolata l’attenzione alla chiarezza e alla leggibilità.
Intendiamoci: non esistono percorsi salvifici o attività miracolose, ma il lavoro ora descritto sottende molte competenze.

Partiture
A questo punto gli allievi dovranno sperimentare individualmente le loro battute.
Quando qualcuno avrà letto fino quasi a memorizzare la sua parte, anche i più incerti si eserciteranno di più, perché solo chi è in grado di leggere con sicurezza può alzarsi e muoversi come un vero attore, suscitando le reazioni dei compagni: approvazione, consigli, imitazioni e correzioni.
Anche in quest’attività emergeranno doti individuali speciali, ma non saranno solo “i più bravi” (in grammatica o matematica) a suscitare ammirazione, anzi, spesso questo lavoro fa alzare le quotazioni di allievi più timidi e riservati!
La voce si accompagna al gesto e sulla partitura possiamo invitare ad annotare indicazioni rispetto al movimento, ai gesti, alla velocità ecc.
In pratica si definiscono alcuni frammenti teatrali dalla spontanea predisposizione di alcuni alla drammatizzazione.
Teoricamente, se l’intera classe rivelasse il desiderio di “recitare il testo”, lo spettacolo di lettura creativa scivolerebbe verso una vera e propria rappresentazione teatrale.

Ricerca di musiche ed effetti sonori
Accompagnare con musiche, suoni e canti molti momenti del racconto arricchirebbe e renderebbe maggiormente gradevole l’ascolto del pubblico.
Grazie a internet è facile trovare suoni e musiche adatte, si può costruire una “compilation” con i pezzi numerati da lanciare nei momenti giusti.
Ovviamente chi sta al mixer, o al computer, o al CD, dovrà disporre di un copione su cui siano ben evidenziati i momenti in cui far partire la traccia successiva, e tutto ciò è oggetto di contrattazioni con la classe: “Qui ci va un tuono!”; “Si possono sentire gli uccelli?”; “perché non ci mettiamo una musica?”
Comporre una tale “scaletta” potrebbe essere un altro progetto nel progetto, molto vicino all’uso delle nuove tecnologie, anche se ricco d’implicanze artistiche e di tecnica comunicativa.
Ma se le ore a disposizione sono ridotte si potrebbe delegare l’incombenza a un’altra classe, dando vita ad inedite collaborazioni professionali ed artistiche nella scuola.
Altra possibilità è guardare tra i genitori che possano costituire una piccola equipe di sostegno al progetto.
Diversamente si può ridurre al  minimo indispensabile l’apporto di effetti speciali.

Costumi e oggetti scenici
Si tratta di uno dei giochi più antichi del mondo: mettere un cappello e diventare uno sceriffo, agitare una matita e pronunciare un incantesimo, saltare su una sedia e galoppare lontano, avvolgersi in una coperta e camminare come una regina, puntare il dito e sparare al nemico…
In uno spettacolo di lettura creativa è sufficiente un cappello, un ventaglio, un paio di occhiali… ed ecco che il lettore aggiunge alla voce, all’eventuale sottofondo musicale, alle immagini proiettate, anche un personale contributo interpretativo.

Pubblicizzazione ed evento
La stampa del pieghevole, della locandina, degli inviti, del manifesto… costituisce una specie di contratto con il mondo esterno, un accordo scritto che impegna il gruppo di lavoro a uscire allo scoperto mostrando la propria opera.
La rappresentazione dell’opera distilla e raffina un percorso di crescita e maturazione, il significato dello spettacolo sta nel presupporre e testimoniare il cammino compiuto.
Mettere in bella vista se stessi osando suscitare emozioni, tentando di divertire, chiedendo attenzione, offrendo un lavoro organizzato e studiato nei minimi dettagli, sorprendendo, incuriosendo, coinvolgendo…
Il significato che c’è dietro questa semplice verità è la metafora migliore dello slogan “lavorare per competenze”.
Forse, più che la metafora, la preparazione di uno spettacolo come quello descritto è l’esempio dell’insegnare per competenze: un’attività in cui confluiscono la lettura e l’interpretazione del testo, la rappresentazione scenica, la rappresentazione grafico pittorica, l’accompagnamento musicale, il riassunto e la narrazione degli eventi, la collaborazione tra pari, il rispetto di regole e tempistiche, la realizzazione progettuale.

Il Responsabile del Progetto
Rino Coppola

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