Ritorno al Salone del Libro

Quest’anno la Casa degli Insegnanti sarà presente al Salone del Libro di Torino nello spazio

Stock del Bookstock Village

Lunedì 22 maggio 2017 dalle ore 18 alle 20

 

Verrà presentato il libro “A proposito di Berlin” realizzato da 5 classi di tre licei (Newton di Chivasso, Sacra Famiglia e Majorana di Torino) e curato da Rino Coppola e Anna Maria Moiso della Casa degli Insegnanti.

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geda1I ragazzi delle tre scuole dopo aver letto i primi tre volumi di “Berlin” di F. Geda e M. Magnone, hanno scritto “dentro e intorno” al romanzo, con il divertito consenso degli autori.

Il libro è il risultato del progetto di Alternanza Scuola-lavoro “Se i personaggi cercan l’autore” elaborato dalla Casa con la collaborazione del CeSedi.

Il progetto riguarda la filiera del libro: scrittura, correzione di bozze, revisione editor, illustrazione, composizione, contratto editoriale, pubblicazione, promozione e vendita.

Il progetto ha avuto il sostegno e la proficua collaborazione di Fabio Geda che ha accettato di offrire alle acerbe mani dei corsisti il suo ultimo lavoro, Berlin perché fosse letto, riletto, utilizzato.

Il progetto nel dettaglio

a cura di Rino Coppola

Agli studenti, dopo la lettura dell’opera di Geda, è stato chiesto di scrivere almeno un capitolo che costituisse un prequel, uno spin off o un sequel della vicenda. Sono stati affiancati e sostenuti, in questa impegnativa creazione, dalle professoresse Giovanna D’Arrigo, Marta Cumino, Claudia Bartoletti. Rino Coppola e Annamaria Moiso, per La Casa degli Insegnanti hanno selezionato i brani e curato la forma finale dei testi.geda4

Il Ce.Se.Di., nella persona di Maria Grazia Pacifico, ha garantito la cornice istituzionale e facilitato il coordinamento tra le scuole e l’Associazione.

Alla Impremix Visual Grafika è stato chiesto il difficile lavoro di composizione del materiale raccolto.

L’editore Enrico Cavallito ha incontrato i ragazzi per raccontare il complesso mondo dell’editoria e spiegare i retroscena della pubblicazione e della distribuzione delle opere. Il grafico Giovanni Lombardi ha illustrato ai giovani scrittori le tecniche e le caratteristiche formali attraverso le quali si stampa un disegno e ha visionato e adattato le immagini prodotte.

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Per la presentazione la Casa degli Insegnanti si è rivolta al Salone del libro di Torino, ma la promozione continuerà in più occasioni, all’interno delle scuole del progetto, in quelle a loro vicine o in eventi territoriali di incontro e confronto con famiglie e cittadinanza.

A tutte le persone e le agenzie che hanno partecipato, alle segreterie, ai docenti che hanno consigliato e incoraggiato, ai prèsidi, allo staff della Casa degli Insegnanti e in particolare alla presidente Claudia Testa e a Bruna Cibrario, va il ringraziamento per la realizzazione del progetto.geda2

Il libro è una raccolta di racconti brevi ed è solo una parte del totale dei lavori presentati dagli allievi coinvolti nel progetto. I giovani artigiani della scrittura hanno scritto con stile e forma differenti, usando le occasioni offerte dalla saga di autori noti, per liberare l’immaginazione e creare situazioni inedite.

Il timore che la lettura possa rivelarsi difficile, senza la conoscenza della vicenda originale, si dissolve dopo i primi capitoli: di fatto i prequel introducono il mondo di Berlin, presentano i personaggi e gli ambienti e preparano agli eventi successivi, questi sì, innestati nel romanzo d’ispirazione. La terza parte affronta il terreno inesplorato del prosieguo della storia.

Va precisato che i Nostri hanno scritto prima della pubblicazione della quarta puntata e che l’intero ciclo ne prevede sei.

Il desiderio di un epilogo positivo è una nota ricorrente nei sequel, ma è declinato in modi diversi: spesso la salvezza appare possibile, ma ancora inafferrata.

Gli ultimi sei capitoli costituiscono un esperimento di raffinata inventiva, gestito con estro e capacità narrativa. Sono un estratto di una vicenda più ampia, parallela a quella di Berlino, ambientata in una Torino gotica che la pandemia ha fatto scivolare in un medioevo affascinante e allucinato.

A tutte le voci sono state garantite libertà espressiva e inventiva, sono state piegate all’esigenza della sintassi, del rispetto delle dimensioni, della consecutio temporum… ma conservano e offrono al lettore spontaneità e sfrontata fantasia: virtù e peccato dell’opera.

 

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