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A proposito di Valutazione

Anche quest’anno La Casa Degli Insegnanti ha vissuto la propria Tre Giorni di ritiro professionale tra le montagne di Cantalupa dedicandosi al tema della Valutazione.
Abbiamo valutato che valutare rivaluta e valorizza, purché valutando si valuti l’azione del valutare e ci si prepari a valutare misurando e pesando gli strumenti di valutazione.
Troppo complicato?
Sì, valutare è complicato, ma è parte indissociabile e qualificante del nostro mestiere, un’azione irrinunciabile senza la quale resteremmo privi degli elementi per progettare e ripartire, e dovremmo accontentarci di riprodurre e ripeterci.
Perfino il voto in decimi non ci spaventa se accompagnato da una attenta scala di indicatori che lo riduca a numero d’indice, a traccia per raggiungere e leggere indicatori che definiscano e descrivano.
Formandoci sulla valutazione possiamo anche giocare e ridere. Lo diciamo a chi non c’era perché voleva risparmiarsi una noiosa conferenza o a chi c’era ma è andato via la sera di sabato, quando il sottoscritto e Roberto Ferraris si sono prodotti in una grottesca pièce cabarettistica durante la quale hanno trascinato il pubblico ad esprimersi sulle diatribe più spaventose: è meglio il pandoro o il panettone? Le bionde o le brune? Sposarsi o restare scapoli?
Ma nel corso della serata siamo stati impietosi e non ci siamo limitati a chiedere opinioni per alzata di mano, abbiamo anche fatto costruire rubriche valutative, per esempio sul Benessere di Coppia, inserendo tra gli indicatori, accanto alla comunicazione, alla socialità di coppia ecc, la sessualità.
Resterà celebre il descrittore proposto da uno dei partecipanti: “Pienamente raggiunto se non conosce la parola basta”.
Il significato di quello spettacolo, ma più in generale il senso di tutto il consesso è che la valutazione, per quanto delicata e difficile, accompagna il nostro vivere, condiziona presente e futuro, è componente ineludibile del pensiero stesso.
Per esercitarla nel modo migliore non servono ipocrisie o buonismo, eccessiva severità o voti “politici”, occorre semplicemente programmazione.
Possiamo valutare autenticamente solo se sappiamo già dove vogliamo arrivare, quali gli obiettivi e i traguardi e se siamo stati in grado di spiegarlo preventivamente agli stessi allievi.
Concordare un percorso rende più semplice e trasparente misurare la distanza che ci separa dalla destinazione (o la strada già fatta) mentre riservarsi il diritto di valutare l’operato altrui “a sorpresa” e su parametri “riservati” trasforma la valutazione in frustate o blandizie ovvero il proverbiale bastone e carota; semplice esercizio di potere.
Questa lettura delle griglie di valutazione ci conduce a un’altra considerazione: esse non sono sistematicamente e facilmente esportabili da una classe all’altra, ma meritano la costruzione attenta sul posto, o almeno una rilettura che tenga conto del contesto e della storia in cui la si inserisce.
Se trasferiamo il tema della correttezza valutativa sugli insegnanti stessi, dobbiamo coerentemente affermare che solo la definizione della professionalità docente, la corretta e completa descrizione delle competenze da mettere in atto nel nostro lavoro, permette la costruzione di strumenti di valutazione credibili.
La valorizzazione dei docenti sarà un processo atteso, una funzione utile, un riesame adeguato, tanto più la griglia di valutazione riuscirà a tratteggiare e colorare una professionalità condivisa.
Possiamo solo augurarci che siano gli insegnanti stessi a descriversi e a definirsi, migliorando la possibilità di osservazione e analisi, senza delegare ad altre figure tale compito.
Nel farlo avvieranno l’autovalutazione. Necessariamente.
Tanti preferiranno il più facile ruolo di chi critica, l’aristocratico rifiuto del confronto tra il proprio lavoro e quello dei colleghi, il nobile declinare ogni riconoscimento in cambio della privatizzazione del proprio spazio e della riservatezza del proprio servizio. Sbagliano, perché cercare gli strumenti in grado di spiegarci un fenomeno è il percorso che ha generato la Storia.
Fermarsi alla spiegazione magica degli eventi o negare la ricerca, o alzare barriere ai confini negando scambi coi vicini forse non fa soffrire, ma neanche crescere.

Rino Coppola

P.S. 10 e lode allo stage e ai suoi organizzatori e partecipanti, soprattutto perché il confine tra i due ruoli è stato così esile da non distinguersi.

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Una SCUOLA da (RI)VALUTARE

“Una SCUOLA da (RI)VALUTARE”

Io valuto, tu valuti, egli valuta… e non solo.

Stage annuale a Cantalupa
9-11 Settembre 2016

Informazione-progettazione-confronto
tra esperti, docenti, dirigenti scolastici, genitori, formatori…

PROGRAMMA

Venerdì, 9 settembre 2016 pomeriggio
Accoglienza a Cantalupa presso l’Hotel Tre Denti nel pomeriggio

14,30-17 Laboratori didattici in parallelo:

  • laboratorio di matematica per tutti i livelli scolari: “La Geometria dalla primaria alla secondaria: ma quale Geometria? Un ostacolo o una ricchezza formativa?” a cura di M. Cantoni, E. Gallo, D. Merlo, A. Sargenti, C. Testa
  • laboratorio di italiano per tutti i livelli scolari: “La funzione dei connettivi nella comprensione del testo” a cura di A. Moiso

17-19 C. Bocchino  “Valutazione autentica e rubriche di valutazione”

19-20,30  A Teatro con “L’avaro” di Molière
Performance degli studenti del laboratorio teatrale dell’IIS Buniva di Pinerolo a cura dell’Associazione Baracca & Burattini

20.45 CENA

Sabato, 10 settembre 2016

9-10 D. Notarbartolo: “Le competenze linguistiche che emergono dai quadri di riferimento Invalsi”

10-11 D. Chiesa: “Io valuto, tu valuti, egli valuta…”

11-11.30 INTERVALLO

11.30-12 L. Ferrero: “Verso un disegno organico di valutazione: senso e nodi critici”

12-12.45 La parola ai Dirigenti Scolastici delle scuole:
M. Basili (LS Volta), M.R. Sinistrero (Istituto Madre Mazzarello), M. Sibona (I.C La Loggia) …

12.45 PRANZO

15-18 Laboratori didattici:

Un metodo e tante app: Esperienze di Italiano, Storia, Matematica, Fisica e Chimica con l’uso di iPad e altro – a cura di: G. Accattatis, A. Arato, D. Merlo (agli iscritti verranno indicate le app da installare sui propri device)

18-19 Alcune proposte della Casa degli insegnanti in mostra…..

  • Laboratori itineranti interdisciplinari di fisica e altre scienze a cura di I. Audrito
  • “SE I PERSONAGGI CERCAN L’AUTORE” proposta di “alternanza scuola lavoro” a cura di B. Cibrario, R. Coppola, A. Moiso

19.30 CENA

21-23 Attività di animazione a cura di R&R

Domenica, 11 settembre 2016

9-10 M. Cantoni, D. Merlo: “Creare una comunità di pratica: un antidoto alla solitudine degli insegnanti”

10-11 R. Zucchi , DS Istituto Ricasoli, docenti e genitori della rete “La rete di scuole della pedagogia dei genitori”

11-11.30 P. Salfi “Indagine sulle competenze chiave dell’insegnante”

11.30-12.30 La parola ai Dirigenti Scolastici delle scuole:
T. Catenazzo (SM Peyron To), M.L. Mattiuzzo (LS Darwin Rivoli)

12.30 Conclusione lavori

13 PRANZO E CHIUSURA ATTIVITÀ

Soggiorno presso l’Hotel Tre Denti Via Roma 25, Cantalupa – tel: 0121 331866
Le riunioni si terranno nella Sala Foyer, presso il centro polivalente di Cantalupa di fronte all’albergo

Per informazioni  info@lacasadegliinsegnanti.it

Scheda di iscrizione allo stage da compilare e inviare a info@lacasadegliinsegnanti.it

 

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Riflessioni in mostra

Il liceo “Galileo Ferraris” di Torino ospiterà la  mostra “Riflessioni & Riflessioni”, di proprietà della Città Metropolitana di Torino, curata dal prof. Giorgio Ferrarese (Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino) dal 11 gennaio 2016 al 26 gennaio 2016.

Gli studenti del liceo  accompagneranno le classi ospiti e guideranno i visitatori ad interagire con i materiali della mostra illustrando le proprietà matematiche.

Sono previste 3 fasce orarie dal lunedì al venerdì: 8,30 – 10,30 – 14,30 e due il sabato 8,30 – 10,30.

Prenotazione obbligatoria presso: Prof.ssa Alessandra Cavagnero Liceo Ferraris Torino, via mail alessandra.cavagnero@gmail.com

Breve descrizione della mostra

La mostra “Riflessioni & Riflessioni”, di proprietà della Città Metropolitana di Torino, si rivolge agli studenti delle scuole di ogni livello, ma anche a un pubblico più vasto, e ha carattere interattivo: specchi di vario genere consentono al visitatore di comprendere, “riflettendo”, le differenze fra i vari tipi di simmetrie e le loro proprietà. Si tratta più di un laboratorio che di una mostra: le camere di specchi sono numerose in modo da poter essere utilizzate da uno o due studenti alla volta, inoltre i ragazzi potranno cimentarsi a costruire strutture geometriche, piane e solide, di vario tipo e a risolvere problemi presentati sotto forma di rompicapo e di gioco. Infine una parte della mostra è dedicata specificamente ai cristalli ed alla loro forma macroscopica e microscopica, per dimostrare concretamente come la matematica sia capace di rendere visibile l’invisibile. Il concetto di gruppo è lo strumento matematico “nascosto” in tutte le attività proposte dalla mostra, che è quindi una guida alla scoperta di questa invenzione fondamentale della matematica moderna.

(a cura di Giorgio Ferrarese – Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino)

Pagine dedicate alla mostra “Riflessioni & Riflessioni” si trovano all’indirizzo internet http://www.personalweb.unito.it/giorgio.ferrarese/mostra.htm
da cui è stata tratta anche l'immagine in home page.
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La nave dei folli

Un visione personale di Rino Coppola sullo stage di Cantalupa. Buona lettura!

L’estate sta finendo, ultimi giorni di libertà per gli insegnanti prima dell’assalto di studenti, bidelli, genitori, registri…
Ma un manipolo di pazzi decide di impiegare quest’ultimo refolo di ossigeno, queste ore di possibili consolanti “martini e stuzzichini”, incontrandosi in ritiro in un’amena località che risponde al nome di Cantalupa.
Hanno così anticipato l’inizio dell’anno scolastico tirando fuori penne e quaderni per prendere appunti ascoltandosi tra insegnanti.
Li hanno pagati profumatamente?
Li hanno costretti i Dirigenti?
Era una copertura per ingannare mogli o mariti?
No.
La risposta è sorprendente: si sono “dopati”.
Vi sembrerà poco decoroso, disdicevole o sconveniente, ma costoro, ora dopo ora, relazione dopo relazione, slide dopo slide… sorridevano sempre più, si guardavano complici, annotavano idee e progetti rubati ad altri, trovavano conferme per intuizioni avute e dimenticate, scoprivano come raggiungere un obiettivo con una via più corta…
E allora era tutto uno scambiarsi furtivo di e-mail, un annotarsi di numeri cellulari, un accaparrarsi di libretti e relazioni…
Il clima era tale che i concetti espressi dai relatori (tutti bravissimi) suonavano chiari e condivisibili, tanto che i pensieri più comuni, li leggevo facilmente dalle espressioni trasparenti, erano “Ecco! Proprio quello che dicevo!” oppure: “Perché non ci ho pensato io?”
Mentre ascoltavo Domenico Chiesa che ci portava a riflettere sulla sorprendente verità che gli studenti coetanei resteranno tali per tutta la vita (costringendoci a cogliere la forza che rappresenta un bagaglio esperienziale condiviso, ricco e interattivo, quasi un inconscio collettivo) e che l’insegnante li sopravanzerà sempre dello stesso numero di anni, pensavo “è vero! Quanta profondità in un concetto dall’apparenza banale”
Poi aggiungeva che i genitori sono coloro che danno il nome ai propri figli, ricordandoci simbolicamente la magia e l’eccezionalità dell’essere padre o madre.
Quando sono tornato a casa ho tentato di spiegare a mia moglie che i nostri allievi hanno tutti la stessa età e che noi abbiamo dato il nome a nostro figlio e sorridevo!
Lei mi ha accarezzato la mano a lungo, mi ha guardato con affetto, poi mi ha servito una tisana rilassante, inspiegabilmente preoccupata.
Non capiva!
BoschMa io sì, perché bisognava esserci e condividere e chi c’è stato lo sa.
Abbiamo raccolto una messe di suggestioni, consigli, suggerimenti, spunti, stimoli e quant’altro, ci siamo caricati di nuova energia, una sorta di spinta per cominciare il viaggio con facilità, per gonfiare le vele e staccarci dal molo e affrontare mesi e mesi di navigazione sperando che il Vento delle Buone Prassi, la Brezza della Laborialità, la Corrente dell’Inclusione ci spingano a lungo.
Incontreremo tempeste e avversità ma ancora ci sarà un dolce abbrivio ad accompagnare la nostra nave e gli equipaggi dei vascelli che incontreremo non potranno non notare una strana luce negli occhi di questi particolari marinai.
Buon viaggio al veliero della Casa degli Insegnanti, onore alla Nave dei Folli.

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Una sintesi dello stage (con materiali allegati!)

(Cliccare sulle parole calde per accedere ai materiali)

L’avventura, come sempre, è iniziata venerdì pomeriggio e, mentre il sole fuori ci faceva compagnia, noi coraggiosamente ci siamo riuniti nei locali del vicino Centro Congressi e Ada Sargenti ha iniziato col presentare le nuove “idee” per la formazione degli insegnanti a un pubblico numeroso e, direi, interessato. Continua la lettura di Una sintesi dello stage (con materiali allegati!)

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GeoGebra “International” Day 3 ottobre

Geogebra Institut TorinoVenerdì si apre il IV GeoGebra Italian Day che si svolgerà presso il Liceo D’Azeglio, via Parini 8, Torino.

Questo convegno occupa lo spazio di formazione e aggiornamento, di riflessione sulla didattica della matematica e della fisica tradizionalmente svolto da DI.FI.MA., che quest’anno non si svolge perché biennale.
Particolarmente interessante questo convegno perché vede la presenza di esperti  di didattica di altri paesi, che faranno conoscere realtà scolastiche differenti e sviluppi della ricerca a livello internazionale.
Molto ricchi sono gli interventi pomeridiani che propongono uno spaccato di esperienze italiane sull’uso di GeoGebra, dedicato alla matematica, per tutti i livelli scolari compresa l’università,  alla fisica e alla formazione docenti.

Programma

La Casa degli Insegnanti in prima linea con tre comunicazioni:

CO 10 in aula 5
Maria Cantoni, Donatella Merlo
Livello scolare: dalla materna alla secondaria di primo grado
UN PERCORSO ‘A RITROSO’ DI GEOMETRIA NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO: GEOGEBRA STRUMENTO-PROTAGONISTA.

CO 6 in aula 7
Ada Sargenti
Livello scolare: secondaria II grado (applicazioni matematiche e fisica)
ALCUNI PROBLEMI CURIOSI SU UNA SCALA

CO 2 in plenaria
Paola Damiani, Donatella Merlo, Ada Sargenti, Claudia Testa
Ufficio Scolastico Regionale Piemonte e Università di Torino
Livello scolare: primaria, secondaria di I e II grado
VERSO UNA “DIDATTICA INCLUSIVA DELLA MATEMATICA” ATTRAVERSO L’UTILIZZO DI GEOGEBRA E LA DIDATTICA PER COMPETENZE
Quest’ultima comunicazione darà alcune informazioni sulla ricerca intrapresa l’anno scorso che continuerà quest’anno a livello regionale coinvolgendo moltissimi insegnanti dei tre ordini scolari in un percorso di formazione e sperimentazione sostenuto dal MIUR.

 

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La robotica: da Cuneo a Pinerolo

Anche quest’aElena0nno si è svolta la First Lego League con la partecipazione di insegnanti che fanno riferimento alla Casa degli Insegnanti: Donatella Marro di Cuneo, Lisa Borreani di Casale Monferrato ed Elena Gallucci, una new entry, insegnante di sostegno a Vicopisano, che quest’anno per la prima volta si è cimentata con il kit Lego NXT e con la gara, ma vanta una lunga esperienza nell’uso di Scratch per programmare con i suoi allievi, che usa sia da solo sia con la scheda Picoboard che con i suoi sensori consente attività molto speciali anche con allievi che presentano problemi di motricità.

Continua la lettura di La robotica: da Cuneo a Pinerolo

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