I materiali di “Progettare la didattica”

Introduzione ai lavori e saluti: Claudia Testa (presidente de La Casa degli Insegnanti); Caterina Greco (consigliera delegata all’Istruzione della Città metropolitana di Torino).
Presentazione degli interventi a cura di Rino Coppola, direttivo de La Casa degli Insegnanti

Storia e scienza, un unico metodo! Il Metodo sperimentale tra storia e scienza
Maria Giuseppina Cuda – I.C.E.S. Verjus Oleggio (NO) – Sec. I grado

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L’Universo ci guarda
Marilena Sala – I.C.E.S. Verjus Oleggio (NO) – Sec. I grado

L’Universo ci guarda – scarica slide dell’intervento

Esame sperimentale al termine del I ciclo d’istruzione
Francesca Ferazza – I.C.E.S. Verjus Oleggio (NO) – Sec. I grado

Esame a prova di competenze – scarica slide dell’intervento

Progetto verticale interdisciplinare “Recyclic”
Cristina Simone/Infanzia, Bruna Ramella/Primaria, Mariarita Micheletti/Sec. I grado – I.C. San Francesco d’Assisi Biella

Progetto verticale interdisciplinare “Recyclic” – slide con il link per scaricare il materiale presentato

Il Bosco urbano di Villanova d’Asti
Paola Semprini – I.C. Villanova d’Asti – Sec. I grado

Il Bosco urbano di Villanova d’Asti – scarica le slide dell’intervento

LA VOCE DEGLI STUDENTI – parte prima
a cura di Luca Caci, interviste raccolte tra studenti del II grado

L’ambiente: un malato immaginario?
Paolo Scorzoni – IIS Viola Marchesini Rovigo – Sec. II grado

L’ambiente: un malato immaginario? – scarica slide dell’intervento

“Figure”: Primo Levi oggi
Alessio Trevisan, Martina Furno – Istituto Madre Mazzarello – Torino Sec. I grado

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Studiare i cambiamenti climatici con i geobrowser
Marianna Daniele – IIS Vespucci-Colombo Livorno – Sec. II grado

Studiare i cambiamenti climatici con i geobrowser – scarica slide dell’intervento

La progettazione come azione simulata.
Didattica dei processi e degli eco-sistemi.
Pier Giuseppe Rossi docente a Scienze della Formazione primaria Università di Macerata / Maila Pentucci ricercatrice in Didattica Università di Chieti

Progettazione come azione simulata indaga la pianificazione dell’azione didattica entro contesti in cui dialogano e interagiscono attivamente saperi disciplinari e saperi pratici.  La nuova circolarità tra scienza ed etica e il ruolo del frammento modificano la struttura della conoscenza e focalizzano l’attenzione su framework che favoriscono il dialogo tra dimensioni diverse: i terzi spazi, la resilienza e, in ambito didattico, l’interazionismo.

LA VOCE DEGLI STUDENTI – parte seconda

Caro don Lorenzo
Gigi Rondana / Roberta Strocchio – Istituto Madre Mazzarello Torino – Sec. II grado

Caro don Lorenzo – scarica slide dell’intervento

Se dalle parole scritte…
Emanuela Giudice – I.C.A. Manzoni Nichelino (TO) – Sec. I grado

Se dalle parole scritte… – scarica slide dell’intervento

La peste ieri e oggi – Femmine e diavoli nel medioevo e oggi
Tazio Brusasco – I.I.S. Ferraris Settimo T.se – Sec. II grado

La peste ieri e oggi – scarica slide dell’intervento

Problema “ELETTROSMOG”
Luca Basteris – Liceo S. Pellico-G.Peano Cuneo – Sec. II grado

Problema “ELETTROSMOG” – scarica slide dell’intervento

CONCLUSIONE DEL CONVEGNO

Progettare la didattica

La Casa degli Insegnanti – APS

“Progettare la didattica”

5 Marzo 2022

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Frazionare il sapere, presentare separate le discipline, fornire il mondo a pezzetti … oppure collegare le informazioni, creare interazione tra le varie materie, pensare alla globalità e alla dinamicità dei nostri tempi.
La domanda è resa ancor più vivida dalla realtà che stiamo vivendo: la questione ecologica evidenzia la necessità di muovere, contemporaneamente, leve economiche, scientifiche, politiche …. Pena l’inutilità degli atti.
La pandemia ci spiega che i confini sono effimeri e che la risposta deve essere sistemica.
La DaD ci ha invitato alla sintesi utilizzando mezzi multimediali e linguaggi plurimi.
Eppure gran parte dei docenti lavora in perfetta solitudine, ognuno di loro si relaziona individualmente alla classe, realizza il proprio programma senza sapere o considerare quanto e cosa i colleghi stiano facendo.
Perché è difficile o faticoso creare interazioni tra le materie?
Perché l’insegnamento è un lavoro individuale?
Perché ogni professionista è geloso dei propri tempi e metodi?

Sappiamo di dover fornire agli studenti una visione poliedrica e complessa del mondo, di dover offrire loro più punti di vista, una consapevolezza nuova delle diverse culture, una visione dinamica della realtà che inviti a ragionare e collegare, ad acquisire competenze trasversali … eppure non si fa, e la scuola reagisce con difficoltà lentezza e sporadicità.
Un corpo docente capace di progettare e programmare insieme didattiche coinvolgenti e simultanee, in grado di rinforzare, arricchire e consolidare idee e concetti da differenti direzioni, garantirebbe efficienza ed efficacia non solo sul piano formativo e didattico, ma anche su quello organizzativo, professionale e sociale. Costruirebbe qualità.

Proseguendo con la tradizione dell’Associazione degli anni passati, pensiamo di discutere su questa problematica in un primo evento che avrà luogo on line (su piattaforma Zoom) sabato 5 marzo 2022,  dalle 14.30 alle 18.00.

Chiediamo pertanto la collaborazione di docenti e dirigenti che abbiano affrontato/ stiano affrontando il tema della inter o anche multidisciplinarietà.
Al fine di condividere suggerimenti, esperienze riproducibili, percorsi didattici realizzati, vi invitiamo ad inviare proposte di brevi interventi,  di durata massima di 5 minuti, da presentare al convegno.
Le proposte devono essere inviate a info@lacasadegliinsegnanti.it entro il 20 gennaio 2021, attraverso un abstract ed eventuale materiale multimediale (video, slide, file, …). Contemporaneamente è richiesta l’iscrizione come relatore compilando il modulo al link https://forms.gle/FTtzNsRR8Hx9N4qN7.
Verrà data conferma di accettazione o meno delle proposte entro il 31 gennaio 2022.

Coloro che intendono iscriversi al Convegno devono compilare il modulo che trovano al link http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ifp/cesedi/iscr21-22 : a fianco del titolo “Progettare la didattica” è attivo il modulo di iscrizione. Saranno accettate iscrizioni fino al 28 febbraio 2022.

Gli iscritti riceveranno dal CE.SE.DI. il link per accedere al convegno poco prima della data dello stesso.

Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione.

La Casa degli Insegnanti

Contatti:
via mail all’indirizzo de La Casa  degli Insegnanti info@lacasadegliinsegnanti.it
per informazioni relative all’iscrizione via mail alla referente dell’evento per il CE.SE.DI. daniela.truffo@cittametropolitana.torino.it

Il Referente per l’Evento
Rino Coppola

La Referente per il CE.SE.DI.
Daniela Truffo

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L’EVENTO E’ VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE DELLA SCUOLA IN QUANTO PROPOSTO DAL CE.SE.DI. ENTE A TAL FINE ACCREDITATO DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE AI SENSI DELLA DIRETTIVA 170/2016.

E ora … valutiamo

Riflessioni dopo il convegno

La Casa degli insegnanti, il 17 aprile, in collaborazione con il CESEDI ha proposto un seminario dedicato alla valutazione in DaD.
Chi vi ha partecipato ha trovato insegnanti vivaci, attenti alle difficoltà del momento, pronti a discutere del senso del proprio operare e intenti a condividere le esperienze, che si sono confrontati per alcune ore.
Gli ospiti della nostra Casa Virtuale hanno raccontato e proposto pratiche utili nel già difficile processo della valutazione, calato nel più complesso mondo della DAD.

In un pomeriggio sono intervenuti 20 relatori, alcuni con comunicazioni di soli 5 minuti, in un carosello di possibilità e suggerimenti, per spiegare che la situazione che stiamo vivendo non va subita, ma capita, interpretata e forse adeguatamente adoperata.
Abbiamo anche ospitato la voce, sapientemente registrata e montata, degli studenti di due licei, interrogati in merito alla valutazione “subita” in DAD.

Tutti concordi sulla necessità di vivere la valutazione come messaggio di riprogettazione e crescita, sulla volontà di cercare l’alleanza e la collaborazione di studenti e genitori, sul desiderio di condividere le buone prassi.
Una pluralità di voci esperienze e situazioni che ha coinvolto molti docenti piemontesi, ma anche altri da Ancona, Catanzaro, Merate, Pavia, Perugia, Salerno, Savona.

Tra le molte cose dette ricordiamo che le attività a distanza, se tentano di assomigliare a quelle in presenza, sono destinate al fallimento o nel migliore dei casi inutili. Occorre costruire gruppi di interesse, progetti, interviste, simulazioni, giochi, dibattiti… anche esercizi ed esercitazioni devono essere strutturate diversamente.
Evidente che anche la valutazione assume una diversa fisionomia, e numerose sono state le esperienze di autovalutazione (lontane da istanze buoniste o spontaneiste, ma ancorate a parametri e indicatori) o di valutazione tra pari.
In termini generali non possiamo affermare di aver scoperto o fondato una nuova didattica, ma abbiamo declinato l’esistente didattica laboratoriale, adattandola e rendendola coerente alla diversa realtà.

Molte porte sono rimaste aperte: la formazione per i docenti, l’analfabetismo digitale, la diversa qualità dei dispositivi, l’acuirsi della discriminazione culturale dettata da ragioni di estrazione e appartenenza sociale, la difficoltà dell’inclusione… ma nessun dubbio sul primato della scuola in presenza.
Anzi, il buon funzionamento dei progetti a distanza nei gruppi classe strutturati deve il suo successo al rapporto di fiducia precedentemente costruito, al desiderio della sua conferma e riedizione anche a distanza.
Anche la nostra associazione, costretta a rinunciare ai seminari in presenza, agli stage residenziali, alle commissioni e ai laboratori, ha tentato di confermare i valori e le caratteristiche che la contraddistinguono, pure attraverso il monitor.
Tra le nostre consolidate abitudini: dare la parola agli insegnanti, fare in modo che la comunanza di esperienze diventi formazione, illuminare idee e intuizioni in qualunque plesso siano nate, perché possano costituire esempio o termine di paragone e confronto…

A distanza, tenere fede a tutto questo ha significato frammentare i tempi d’intervento, chiedere sintesi, redigere materiali da presentare che fossero successivamente usufruibili…
Nonostante gli impedimenti abbiamo allacciato nuove relazioni, fatto nuove conoscenze, riconosciuta una comune e diffusa sensibilità rispetto a temi professionali, culturali e di ricerca.
Forse la relazione a distanza, oltre ad evocare il calore e la partecipazione di quella in presenza, si dota di ali nuove, gli avatar si incontrano con leggerezza, presentano una specifica identità, lo spazio di dibattito e discussione si colora di paziente divulgazione, la ricerca di sintesi avviene al netto di ciò che è scontato e banale.

L’obbligo dell’incontro on line ha paradossalmente avvicinato docenti lontani geograficamente, perché lo spazio virtuale non chiedeva un biglietto ferroviario, suggerendoci che dovremmo mantenere, anche in futuro, un respiro sovraterritoriale, accanto al desiderato e tradizionale incontro diretto.
Per questo attendetevi una prossima occasione in cui gli interventi e i laboratori saranno corredati da numerosi collegamenti con docenti lontani, perché trasformare difficoltà e vincoli in occasioni per imparare e migliorare è uno dei modi per definire il nostro mestiere.

Rino Coppola
(Direttivo La Casa degli Insegnanti)

Per condividere e sperimentare con lo sguardo al futuro.