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“10 anni insieme…”: un convegno con lo sguardo al futuro

La Casa degli Insegnanti
Convegno 2018

10 anni … insieme

docenti, studenti, scuole per condividere e sperimentare con lo sguardo al futuro.

Programma del Convegno

Scarica il Volantino

15 settembre 2018
Istituto Maria Mazzarello – via Cumiana 2, Torino

9.00-9.15 Accoglienza
9.15-9.30 Saluti: C. Testa La Casa degli Insegnanti, G. Pentenero, Assessora Istruzione Regione Piemonte, B. Azzarà Consigliera Istruzione Città metropolitana Torino, U. D’Ottavio già Assessore Istruzione Provincia di Torino, M. R. Sinistrero D. S. Liceo Mazzarello

9.30-11.00 Dieci anni di lavoro con i docenti: esperienze positive e obiettivi raggiunti, prospettive future. – Ada Sargenti – La Casa degli Insegnanti  

Alcune testimonianze:

  • Laboratori itineranti (Irene Audrito e Riccardo Bertaglia)
  • Laboratorio di riflessione didattica di italiano: Dall’analisi grammaticale alle emoticon: riflessioni sulla lingua (Cristina Vannini)
  • Laboratorio di riflessione didattica di matematica: Peer education all’Istituto Mazzarello (Maria Battù)
  • Rete con i nostri occhi (Maddalena Zan)

11.00-11.15 Coffee break

11.15-12.15 Esperienze di Ricerca Intervista a Luca Bertinetti – Group Leader Max Planck Institute of Colloids & Interfaces – Potsdam, Berlin. Conduce l’intervista Marialuisa Mattiuzzo

12.15-13.00  ll ruolo degli insegnanti nella società che cambia Domenico Chiesa  CIDI

Pranzo in giardino

14.30-15.30 Scrivo anch’io!  Rino Coppola- esperienza di ASL al liceo Volta del progetto Se i personaggi cercan l’autore. Interviene la scrittrice Margherita Oggero

15.30-17.00    Comunicazioni

Aula 1

  • 15.30-16.15 GeoGebra in una esperienza di orientamento: item INVALSI e creazione di nuovi problemi (Stefania Comerci- IIS 8 marzo Settimo) scuola secondaria I e II grado
  • 16.15-17.00 Laboratorio di riflessione didattica di matematica: Esperienze di peer education (tutti gli ordini di scuola: Hedwige Pinto, Monica Pace et alii- Istituto Mazzarello Torino)

Aula 2

  • 15.30-16.15  Robotica educativa e tinkering: fare per pensare (scuola primaria: Donatella Marro, Donatella Merlo)
  • 16.15-17.00 Robotica educativa e coding: un robot nella direzione della luce (scuola secondaria: Donatella Marro, Gianni Mastropaolo)

Aula 3

  • 15.30-17.00 Laboratorio di riflessione didattica di italiano: Didattica cooperativa e peer education (tutti gli ordini di scuola: Federica Ferrini, Roberta Strocchio et alii – Istituto Mazzarello Torino; Cristiana Praolini – Scuola Primaria Giacosa Caluso)

17.00-17.15 intervallo

  • 17.15 Rappresentazione teatrale: Truffò o se preferite … Monsieur Tartuffe (adattamento dal ” Tartuffe” di Molière) Compagnia Baracca & Burattini, regista Roberto Ferraris, Liceo Artistico Buniva di Pinerolo

18.30 Chiusura

 

Per iscrizioni: Scaricare il modulo e compilarlo.

Si richiede, per motivi logistici ed organizzativi, di inviare la scheda di iscrizione entro il 07/09/2018 all’indirizzo cesedi@cittametropolitana.torino.it

Un appuntamento musicale

La Casa degli Insegnanti 

vi invita al concerto presso

Biblioteca dell’Educatorio della Provvidenza

Corso Trento 13 – Torino

lunedì 28 maggio, h 21

Ghismonda e Tancredi

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Dramma lirico in un atto e tre quadri 

Libretto di Gabriele CRESTA

(liberamente tratto dalla novella del Decameron di Giovanni BOCCACCIO)

Musica di Marco EMANUELE

Personaggi e interpreti:

Tancredi, principe di Salerno – Giuseppe GERARDI, basso

Ghismonda, sua figlia – Marina DEGRASSI, soprano

Guiscardo, valletto – Carlo Amedeo FOLCO, tenore

Pianoforte: David IRIMESCU

Fisarmonica: Stefano ARATO

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Collabora al progetto la classe III A serale dell’IIS “Bodoni-Paravia” di Torino

La novella di Tancredi, principe di Salerno, e di sua figlia Ghismonda è la prima della IV giornata, quella degli amori infelici. È una novella in cui non viene detto tutto. Ambientata in un mondo antico, imprecisato, senza tempo, parla di un rapporto morboso tra padre e figlia: un padre sensibile, che diventa crudele e geloso, e una figlia intelligente e decisa, che in un celebre discorso difende l’autonomia del proprio desiderio. 

La protagonista è una delle prime donne della letteratura italiana a prendere voce, in questo caso per difendere la nobiltà d’animo del proprio amante, l’innocenza dell’amore fisico e la propria facoltà di scegliere. La storia finisce in modo tragico e, per spiegare la gelosia e l’accanimento del padre nei confronti dell’amante della figlia, si presta a una lettura psicanalitica.  

Cosa succede se una novella così diventa un libretto d’opera? Un libretto in versi, con le rime e le forme tipiche del melodramma ottocentesco. E cosa succede se, invece dell’orchestra, ci sono un pianoforte e una fisarmonica chiamati a sostituirla e a creare effetti sonori particolari? Nei tre quadri della vicenda si ascoltano infatti arie, duetti e terzetti, come in un’opera del passato: il linguaggio musicale ha le radici in Rossini, Donizetti e Verdi, ma anche nella musica araba-ebraica andalusa e nel canto popolare.

(L’immagine è tratta da: http://terreceltiche.altervista.org/ghismunda/)

La stanza delle scienze

La Casa degli Insegnanti ed il CESEDI, in collaborazione con Ottobre Scienza, hanno proposto una rivisitazione del materiale didattico raccolto durante i dieci anni di esperienza di Ottobre Scienza all’interno di tre laboratori itineranti di: Meccanica, Ottica e Il Bosco.

Le tematiche principali affrontate nei laboratori sono le seguenti:

  • Meccanica: la cinematica del corpo puntiforme, la dinamica e la statica del corpo rigido e del corpo puntiforme e cenni alla dinamica dei fluidi.
  • Ottica: ottica geometrica e fisica, colorimetria, anatomia dell’occhio e percezione dei colori.
  • Il Bosco: analisi chimica e fisica dei terreni, dendrologia, spettroscopia.

I laboratori presentano un percorso di esperimenti interdisciplinare di fisica, chimica e scienze, costituito da una collezione di esperimenti corredati da schede di lavoro, prove di valutazione delle competenze e questionari di monitoraggio.

Gli istituti che ne hanno fatto richiesta hanno ospitato i laboratori all’interno delle loro strutture per una durata di circa un mese utilizzandoli sia per mettere in campo una didattica di tipo laboratoriale, sia per attività di orientamento o di alternanza scuola-lavoro.
Un gruppo di studenti di ciascuna scuola è stato opportunamente formato nel ruolo di animatori scientifici e a loro, insieme ai referenti del progetto, è stata affidata la gestione del laboratorio in totale autonomia durante il periodo di permanenza nella loro scuola. Gli studenti formati si sono inoltre presi carico dell’esposizione del laboratorio, mediante metodologia peer to peer, ai compagni della scuola ed talvolta anche delle scuole limitrofe.

Dato il successo del progetto, 11 scuole partecipanti per un totale di 160 animatori formati e circa 7500 studenti visitatori, i laboratori itineranti saranno riproposti e potenziati per il prossimo anno scolastico.

Vi diamo appuntamento al Salone del Libro 2018 con le scuole che parteciperanno a questo evento e vi invitiamo nel frattempo a cliccare mi piace sulla pagina facebook di Ottobre Scienza per esplorare l’attività del 2017.

In-segnare è lasciare un segno

Presentazione dei progetti 2017/18 delle Stanze della Casa. Parlano i responsabili: Ada Sargenti per la Stanza della matematica, Rino Coppola per la Stanza di Italiano, Irene Audrito per la Stanza delle Scienze.


L’incanto della scoperta è la magia dell’insegnante

di Rino Coppola

Il viaggio verso Cantalupa non è breve, eppure non c’è tempo per la noia, si arriva prima che il paesaggio possa stancare, anche perché diventa sempre più piacevole inoltrarsi nel verde, mentre le movenze del terreno si fanno morbide, le montagne incombenti ti accolgono e l’orologio comincia, misteriosamente, a girare sempre più lento.

Ti accolgono visi curiosi, facce in attesa, occhi golosi. Una sensazione di mistero e di magia si respira nell’aria.

In questo strano consesso ognuno ha qualcosa da raccontare e, a ritmo incalzante,  figure intriganti si alternano sul pulpito. Ne deriva che tra i partecipanti si vive un clima di esperimento, tutti si aggirano nascondendo nei propri mantelli l’ingrediente segreto in attesa di essere svelato, ma nel frattempo si respirano gli aromi e si assaggiano le qualità delle confezioni appena aperte.

Venerdì pomeriggio

La MagaTesta, capo supremo della Casa, ci affida a tre diversi fuochi: quello dei Numeri, quello delle Parole e quello delle Emozioni.

Maria Cantoni – Ada Sargenti: La geometria euclidea a ritroso  Slide

Cristiana Praolini: Esperienze di riflessione sulla lingua passando per la grammatica valenziale  Prezi

Cristina Vannini: La didattica della lingua italiana attraverso gli emoticons  Slide

Pedagogia dei genitori Rete “Con i nostri occhi”

Attorno a quei falò apprendiamo nuove tecniche, scopriamo che la magia dell’insegnare ha bisogno di fantasia, pazienza e complicità e che si tratta di componenti che non possono essere estratti da una sola borsa, ma devono essere versati nel calderone, sia pure in misura diversa, da tutti i partecipanti all’incantesimo.

Venerdì sera

La sera prevede un raduno per assistere alla rappresentazione organizzata da un largo stregone barbuto accompagnato da decine di discepoli e apprendisti.

Si tratta di un segmento della Vita di Galileo, liberamente tratto dall’opera di Brecht.

locandina_CANTALUPA baracccaeburattini-brecht

La forza del racconto ricca di evocazioni, gesti, grida e sussurri ci inchioda alle sedie e ci offre un’altra tessera per comporre il complesso, magico mosaico dell’Arte Docente.

La teatralità sostiene l’incanto dell’insegnamento e trasforma una lezione in un’avventura vissuta. Questo impariamo e scribacchiamo sulle nostre pergamene e nei formulari.

Sabato mattina

Il mattino dopo due riconosciute maghe della matematica ci presentano calcoli che diventano immagini, disegni trasformati in palazzi, e giochi d’incastro trasfigurati in solide forme architettoniche.

Le formule algebriche, nel racconto delle due divinatrici, diventano Arte, vengono incastonate nella Storia, si tingono di riferimenti geografici e biografici, tornano con i colori cangianti della Cultura  in divenire e svelano come la distanza tra i numeri e l’estetica sia una labile convenzione.

Sono seguite da un druido glabro e magro dall’eloquio incalzante e dal gesticolare aggraziato che ci rivela la destinazione ultima, il fine supremo, il senso del nostro faticoso operare: Il fine del maestro è diventare un maestro.

Ancora suggestionati e attoniti dall’eco delle Sue Parole veniamo ammaliati da un alto e barbuto mago affabulatore che ci racconta con quali espedienti coinvolgere gli allievi nella invenzione di storie, facendo scattare in loro la scintilla dell’arte e della creatività.

La magia del raccontare di Alberto Arato

Dalle lontane Contrade delle professioni gentili è giunto fino a noi uno stregone della parola, un artigiano del racconto il cui Libro testimonia la possibilità di scrivere divertendosi e di creare mondi fantastici semplicemente parlandone a tavola con la propria famiglia.

Blog di Samuele Marabotto     Intervista insolita… dal barbiere

Sabato pomeriggio

Dopo un frugale pasto, come si conviene a persone affascinate dal trascendente e dal mistero (hamburger alla bismark, crepes grondanti formaggio fuso, contorni assortiti a buffet, dolce,  caffè e ammazzacaffè) e poco inclini alla trivialità, ci raduniamo per ascoltare un elfo vivace e pungente, capace di insegnare anche ai bambini come far muovere figure nello spazio usando l’incantesimo Scratch.

Gianni Mastropaolo: Digital storytelling e coding  Slide

Infine sono comparse con sorrisi beffardi e dita affusolate due estrose chiaroveggenti capaci di prevedere il futuro usando i numeri. La magia, anche chiamata “Teoria del Caos” si presta a leggere per l’indomani tempeste e temporali, ma anche vincite e matrimoni fortunati: conviene studiare e soprattutto farsele amiche.

Si può prevedere il futuro?  L’imprevedibile viaggio matematico e storico che ci permette di portare l’ombrello solo quando serve
Gemma Gallino (maga della matematica) Slide prima parte

Caos numerico (file excel con la simulazione numerica di cui si parla nel filmato)   Mulino non caotico  e   Mulino caotico  (animazioni)

Valentina Acordon (maga del meteo) Slide seconda parte

Tra meteorologia e divinazione ecco di nuovo la matematica e le due ammaliatrici danzano tra le teorie divertendo e divertendosi.

Quando la MagaTesta ci ha benedetti e congedati abbiamo raccolto i nostri strumenti e riordinato gli appunti.

Personalmente ho provato a recitare qualcuna delle formule che mi ero diligentemente appuntato, ma con scarso successo. Dopo qualche tentativo ho sorriso e ho capito. Non è né il tono né la sillaba giusta che permettono il realizzarsi dei singoli incantesimi descritti e declamati da maghe e stregoni della “Casa”, ma l’atmosfera ricca di mistero, il respiro dell’arcano, lo stupore del Maestro e degli adepti, la meraviglia delle scoperte purché coinvolga anche lo stregone…

L’aveva detto anche l’elfo!

Appena giunto in classe di ritorno dallo stage ho spalancato la porta dell’aula e la mia collega era alle prese con un uditorio poco udente e molto parlante, aveva appena corretto una disastrosa verifica di matematica e stava urlando per ottenere il silenzio.

Le ho sussurrato con l’aria di chi la sa lunga: –Ci vuole magia! Tu sei una fata!

Mi ha guardato in modo strano e ha usato una formula che qui non posso ripetere perché le parole somigliavano ad un invito ad andare in un posto poco piacevole.

Eppure è stato efficacissimo: si è creato un silenzio totale.

Magia.


La lettura finale di M.L.Mattiuzzo è tratta da: Carlo Rovelli “L’ordine del tempo” Adelphi