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Evento 2020: “L’emergenza ha cambiato l’insegnamento. Per sempre?”

Ogni anno l’Associazione nel mese di settembre, all’inizio di ogni nuovo anno scolastico, organizza un evento le cui attività hanno costituito un paradigma possibile: la professione docente intesa come possibilità di confronto e scoperta, in cui il contributo di tutti è importante e arricchente. 
Il tema scelto, ogni anno, ci ha condotti a parlare di programmazione, insegnamento efficace, didattica laboratoriale, innovazione didattica, scrittura creativa, matematica, nuove tecnologie, valutazione e competenze, tematiche di particolare interesse per i docenti.  Da questi confronti sono poi scaturite le attività formative di questi anni.
L’appuntamento è ed è stato dunque sempre una occasione per riflettere sulle esperienze fatte, condividerle e proporre percorsi formativi adeguati alle esigenze evidenziate dai docenti.
Anche se il 2019-2020 è stato particolare per la scuola, non vogliamo rinunciare all’appuntamento annuale, ma, in linea con la finalità della Casa di valorizzare e mettere in comune le buone pratiche didattiche, abbiamo pensato di raccogliere le positive esperienze / strategie / progettazioni realizzate dai docenti, affinate anche dal lungo periodo di didattica a distanza.

Gli obiettivi che ci proponiamo sono:

  • Condividere riflessioni, confrontarsi sulla base di elementi raccolti in indagini sull’esperienza di DaD, per far emergere, individuare quanto di questa esperienza potrà essere valore aggiunto anche nella didattica in presenza.
  • Individuare sviluppi possibili, nell’ambito di una metodologia innovativa e di attenzione, in particolare, alle situazioni di difficoltà di apprendimento.

Proponiamo quindi un seminario il

14 novembre 2020 dalle 14.30 alle 19

dal titolo: 

L’emergenza ha cambiato l’insegnamento. Per sempre?

Qualcosa resterà di questi mesi di didattica a distanza?

con la presenza di esperti in metodologie didattiche a distanza e contributi di docenti che abbiano realizzato esperienze significative con i loro studenti. Inoltre presenteremo le attività de La Casa degli Insegnanti inserite nel Catalogo CE.SE.DI. per la scuola 2020 – 2021 http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ifp/cesedi/catalogo-cesedi-per-la-scuola

DESTINATARI: Docenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e istituzioni formative degli Istituti del territorio della Regione Piemonte.

Modulo per la presentazione dei contributi da inviare entro il 2 novembre 2020 scarica il modulo e leggi le istruzioni scritte al fondo del modulo stesso prima di inviare.

Modulo di iscrizione al seminario da inviare entro il 10 novembre 2020 scarica il modulo

L’evento si svolgerà a distanza tramite la piattaforma ZOOM. Agli iscritti verrà inviato il link per accedere.

Non sono previsti costi a carico dei docenti.
L’evento è pubblicato nel Catalogo CESEDI nella sezione Soggetti Ospiti.
Il materiale del seminario sarà pubblicato sul sito dell’associazione e messo a disposizione di tutti gli interessati.
Vi invitiamo a leggere e commentare l’articolo di Rino Coppola (Direttivo de La Casa degli Insegnanti) dal titolo Anche a distanza non c’è didattica senza relazione che anticipa il tema del seminario.

Anche a distanza non c’è didattica senza relazione

A settembre riprende la scuola.
Quale scuola?
Da anni parole come condivisione, laboratorialità, vicinanza, collaborazione, costituiscono le coordinate dell’organizzazione della didattica per tanti docenti.
La Casa degli Insegnanti ha sempre sostenuto una didattica fatta di prossimità, in cui la relazione personale e la vicinanza dell’insegnante, e non solo nei primi gradi dell’istruzione, fondino e informino le buone pratiche.
Per questo appare almeno improprio, parlare di didattica a distanza, a meno che non si ridimensioni il termine.
Quando la scuola in presenza si è interrotta, i docenti, dopo alcuni giorni di incertezza e smarrimento, hanno ripreso progressivamente a lavorare mettendo in campo azioni di compensazione come ad es. l’invio di contenuti, di video e/o audio, l’attivazione di videoconferenze in modalità sincrona o asincrona, hanno sollecitato la puntualità nell’esecuzione di compiti, hanno raccolto ordinatamente dati e cercato strumenti di controllo e verifica per avere la misura dell’efficacia del loro lavoro.
Quest’ultima attività si è spesso rivelata difficile quando non impossibile.
Nell’attività didattica ordinaria l’insegnante faceva emergere le difficoltà osservando i propri allievi in azione, e le difficoltà stesse diventavano gli scalini su cui costruire e adattare la comunicazione, in uno scambio sistemico che voleva coinvolgere l’intero gruppo classe.
La tensione delle interrogazioni, la complessità delle relazioni interpersonali, l’alternarsi degli insegnanti, le difficoltà e le emergenze gestionali, organizzative, quotidiane… tutto contribuiva a rendere il sistema complesso e articolato dal punto di vista comunicativo e relazionale: una multidimensionalità emotiva.
Nello spazio virtuale gran parte delle azioni di compensazione hanno funzionato proprio perché sono riuscite ad evocare quella intimità tante volte vissuta in aula, ma la profondità si è ridotta, il dialogo si è fatto “bidimensionale”.
Alla normalità non più praticata, ma soltanto evocata, si sono riferite le azioni, cercando palliativi e sostitutivi che prendessero il posto di spiegazioni, interrogazioni, verifiche e valutazione.
E poi ci si è resi conto della necessità di andare oltre gli esercizi, è apparso fondamentale essere al fianco di famiglie, bambini e ragazzi e accompagnarli nel confronto con l’emergenza e le sue conseguenze, pratiche, emotive e psicologiche.
Spesso studenti, docenti e famiglie hanno condiviso emozioni e sciolto dubbi trovando sostegno reciproco continuo anche negli spazi virtuali.
Anche questa importantissima dimensione ha fatto leva su un rapporto preesistente.
L’avvio in presenza è indispensabile specie per queste situazioni, ma anche per restituire senso e profondità a quelle attività virtuali ben organizzate, nate in contesti ricchi di strumenti e competenze informatiche, perché deve fondarsi e agganciarsi alle relazioni interpersonali vere.
Per la strada si sono smarriti gli insegnanti meno preparati; si sono resi irreperibili gli studenti meno attivi, mentre insistevano quelli meno attrezzati, ma motivati; si sono arresi i colleghi alle soglie della pensione; hanno rinunciato o protestato le famiglie prive di mezzi e istruzione; si sono sbizzarriti gli insegnanti-blogger e mortificati quelli bravi, ma non istrionici né estroversi; si sono moltiplicati i gruppi WhatsApp, e potenziate le piattaforme, si sono gonfiati di dati e funzioni i registri elettronici e saliti nella considerazione dei colleghi gli insegnanti smanettoni …
Esiste una disparità di risultati e contenuti, di progetti e realizzazioni, di stili ed espedienti e sarebbe tanto interessante quanto impossibile raccogliere e catalogare tutto senza un filtro.
Eppure, qualunque sia stato il supporto tecnologico, l’applicazione o il dispositivo utilizzato, l’elemento qualificante è stata proprio la capacità di mantenere e custodire l’umanità all’interno del messaggio.
I progetti che hanno funzionato non si misurano con il livello di tecnologia o di efficienza formale, ma con quello di condivisione e di efficacia relazionale.
Sono queste le esperienze che sarebbe interessante per noi raccogliere e diffondere, questo l’aspetto qualificante coerente con la nostra storia.
Spedire compiti coerenti con i programmi da svolgere, in progressione cronologica, accompagnati da verifiche on line, poteva sembrare il cuore della Dad, ma se ci si è limitati a questo non c’è stato il battito.
Certamente alcune nuove pratiche, come l’invio di materiali e/o l’opportunità di rivedere o ascoltare lezioni audio-video per gli studenti, nel rispetto di tempi e modalità di apprendimento che favoriscano in quelli più deboli il superamento di difficoltà, come lo svolgimento a distanza di alcune riunioni, che può aver favorito una maggiore partecipazione, la documentazione on line… potrebbero diventare buone pratiche nelle scuole, ma resta una domanda inquietante:
Se è vero che gli allievi più deboli sono quelli cui non deve mancare il sostegno personale ed empatico, è anche vero che costoro possono appartenere a contesti familiari di analfabetismo digitale. Allora questa esperienza, per la innegabile necessità di utilizzare competenze e dispositivi più o meno sofisticati e complessi, ha allontanato ancora di più gli allievi più fragili?

Rino Coppola
(Direttivo La Casa degli Insegnanti)

14 settembre 2019: Convegno della Casa a Torino

Convegno 2019

Leonardo, la penna e il migrante

Dove si parla della ricerca, dello scrivere,
dell’accogliere e del confronto

14 settembre 2019

Istituto Maria Mazzarello – via Cumiana 2, Torino

Per partecipare all’evento si richiede, per motivi logistici ed organizzativi, di inviare la scheda di iscrizione allegata, entro il 09/09/2019, all’indirizzo: info@lacasadegliinsegnanti.it

Scarica la scheda di iscrizione

Programma

Scarica il programma

9.00-9.30 Accoglienza e saluti istituzionali

9.30-10.30 Rino Coppola e Roberta Strocchio: Tutti lo sanno che le penne servono a volare …

10.30-10.45 Coffee break

10.45-12.00 TAVOLA ROTONDA: E quando il minore non accompagnato diventa maggiorenne?
Monica Currò educatrice Ufficio Minori Stranieri, Manuela Girola psicologa strutture Minori Stranieri Non Accompagnati, Marisa Carossio docente CIPIA di Settimo, Ayouba Sangare Guinea Conakry, Domenico Chiesa CIDI.

Coordina Beatrice Perotti

12.00-13.00 Daniela Rissone: Un omaggio a Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua morte

I partecipanti potranno scrivere come Leonardo … e ripetere l’esperienza con i loro allievi

13.00-14.30 Pranzo

Dalle 14.30 alle 16.30 Laboratori con la presentazione delle attività svolte e di quelle previste nel nuovo anno scolastico

  • Cristina Vannini  Aspetti e Ambiti INVALSI: un modo per indagare il testo.
    Laboratorio di Italiano. Cambio di prospettiva per le prove INVALSI: costruire item per comprendere il testo, rintracciare la genesi degli errori per individuare eventuali percorsi di correzione. 
  • Donatella Merlo La Geometria con GeoGebra in classe.
    Laboratorio di Matematica e GeoGebra. Esperienze per il cambiamento dai laboratori per la scuola primaria de La Casa degli Insegnanti. 
  • Giovanna Flaviani  English is not only grammar, grammar, grammar… English is films, music, poetry… Yes, poetry! During this workshop you will write a poem in English. All levels are welcome!
    Laboratorio di Inglese. Attività con tutti i partecipanti e proposte didattiche per docenti di Inglese.
  • Donatella Marro Usare le mani per pensare e capire. Un approccio all’educazione STEAM.
    Laboratorio di Robotica educativa e Tinkering nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado.

17.00 Rappresentazione teatrale “Ritagli di Shakespeare” 
Frammenti delle opere del Bardo recitati da giovani attori della Compagnia Baracca & Burattini, regista Roberto Ferraris, Liceo Artistico Buniva di Pinerolo

18.00 Chiusura

In collaborazione con il CE.SE.DI. della Città metropolitana di Torino 

Conferenza della Scuola in Piemonte 10° Edizione

Educazione sconfinata

Una scuola senza barriere per costruire una società aperta, civile e democratica

Giornata Conclusiva
Torino 4 settembre 2019
Aula Magna Università di Torino – Via Verdi 9, ex Cavallerizza

Scarica il programma

La Conferenza Regionale della Scuola è organizzata da Enti di formazione riconosciuti dal MIUR.
La partecipazione alla Giornata Conclusiva è gratuita e comporta il riconoscimento di sette ore di formazione.

Per iscrizioni inviare mail a: segreteria@forumscuolapiemonte.it